giovedì 16 ottobre 2008

Notizie dal fronte n.1

[Post in continuo aggiornamento! Aspetto le vostre notizie e novità dai vostri atenei!]

Panoramica Assemblea di Ateneo in Marzotto [ridotta]
assemblea di ateneo a Pisa il 15.10.2008

Panoramica Assemblea di Ateneo in Piazza dei Cavalieri [ridotta]
assemblea di ateneo a Pisa il 8.10.2008

Seguendo le richieste sempre maggiori che giungono tramite mail o commenti, direi che può avere inizio l'opera di informazione di ciò che si prospetta essere un lungo autunno di proteste e manifestazioni.

Ci tengo a ricordare che a mantenere questo blog (almeno per il momento) c'è solamente una persona, quindi prego tutti di non prendervela con il sottoscritto se non riporterò notizie o azioni di alcuni atenei rispetto ad altri. Il mio è un servizio informativo che si basa su segnalazioni che mi giungono attraverso i canali telematici, e verificate attraverso le conferme ufficiali stilate delle agenzie ufficiali (ansa, agi, quotidiani on-line etc.).
Per questo chiedo soprattutto l'aiuto di tutti voi! Per qualsiasi iniziativa di un certo rilievo errata o non riportata, segnalatemela attraverso commento, o mail (universitadasalvare@yahoo.it), ed io provvederò ad integrarla appena possibile nel post principale!


Manifestazioni in programma

  • 17 ottobre 2008
sciopero & manifestazione del settore scuola
  • 20 ottobre 2008
Padova - ore 9.00 - sit in presso il Bo, in attesa della decisione del senato accademico
Pavia - ore 14.00 - assemblea di Ateneo (ingresso polo centrale dell'università) - Senato accademico
Ancona - ore 14 - assemblea di Ateneo presso la facoltà di medicina
  • 21 ottobre 2008
Bologna - sit in presso Palazzo Poggi (via Zamboni), in attesa della decisione del senato accademico
Pisa - ore 15.30 - presidio in contemporanea al Senato accademico presso il polo Fibonacci
Milano - ore 9.30 - Stati Generali Università Statale presso Aula Magna, via Festa del Perdono
Firenze - manifestazione unitaria regionale CGIL FLC, CISL università, UIL PA presso Piazza San Marco contro la Legge 133/2008
  • 22 ottobre 2008
Napoli - ore 12.00 - assemblea pubblica presso la facoltà di ccienze politiche (via Rodinò 34)
  • 23 ottobre 2008
Pisa - manifestazione cittadina in difesa dell'università pubblica
  • 30 ottobre 2008
manifestazione nazionale dell'università pubblica



Eventi svolti

Che dire... Più che un blogger, servirebbe una redazione di un giornale.

Manifestazioni, lezioni in piazza, occupazione di alcuni uffici del rettore, cortei spontanei, proteste davanti al Ministero del Tesoro, blocco di stazioni ferroviarie, occupazioni (fisse ed itineranti), blocchi della didattica, assemblee di ateneo mai così affollate da decenni, annullamento di inaugurazioni degli anni accademici da parte di Rettori, relazioni preoccupatissime sul futuro dell'università (Mazzucco - Rettore dell'università di Verona, Componente Giunta CRUI), notti bianche, critical mass, banchetti informativi cittadini, flash mob, riunioni di senato accademico straordinario...

E visto il tono (ridicolizzante) che assume "il Foglio" nei confronti delle proteste studentesche [link all'articolo], mi impegnerò a mettere un po' di link...


Lezioni in piazza a Genova
Mobilitazione della scuola di eccellenza Normale di Pisa
Mobilitazioni e proteste a Milano
Denuncia di Mazzucco "crisi università entro il 2010
Manifestazioni universitarie in aumento in Italia
Manifestazione spontanea a Roma - Ministero del Tesoro - Stazione Termini
Blocco delle lezioni a Napoli nella facoltà di Lettere
Occupazione del rettorato del Federico II di Napoli
Annullamento dell'inaugurazione dell'anno accademico per l'ateneo di Pisa [Video del Rettore]
Occupazione di Scienze Politiche della Statale di Milano
Proteste all'università di Torino
Lezioni in piazza a Torino
Lezioni in piazza a Firenze (servizio TG3)
Mobilitazioni a Cagliari (articolo blog)


Aspetto tutti gli eventi e le date che mi verranno segnalati, nonché tutti le azioni già svolte che mi segnalerete! Attendo per questo il vostro aiuto :)

10 commenti:

Marta ha detto...

domani a Pavia ci sarà l'assemblea di Ateneo (contemporaneamente al Senato Accademico), alle 14 all'ingresso del polo centrale dell'Università.

grazie per il vostro lavoro

saretta ha detto...

per la manifestazione del 23 a Pisa sono circolati in mensa dei fogli che inviatano tutti a lasciare un manifesto, un lenzuolo bianco, un cartello fuori dalla finestra durante lo svolgimento della manifestazione...
sicura della collaborazione e della presenza di tutti alla manifestazione... ringrazio...

Laura ha detto...

La cosa più triste è che NESSUN telegiornale ne ha ancora parlato..come si arriva all'opinione pubblica se i telegiornali preferiscono parlare di cuccioli ritrovati invece di una rivolta nazionale?

Andrea Livorno ha detto...

Ti devo smentire, stasera al Tg1 e al Tg2 hanno parlato delle proteste...anche se la dittatura ha imposto che si parlasse solamente degli sconti a Milano e dei binari occupati a Bologna, cercando di metterci in cattiva luce.
Hanno poi fatto parlare la Gelmini che ha detto che "prenderà in considerazione le proteste e farà un tavolo per trovare una soluzione, anche se è giunto il momento di dare un taglio agli sprechi!"
Per loro siamo solo un problema da arginare e da censurare..!

Anonimo ha detto...

Qualcuno di voi, per favore, può confutare questi dati?:
“all’Università di Como ci sono 24 docenti per 17 studenti.
In sei anni le Università hanno moltiplicato i corsi di laurea: da 2444 a 5400.
E non tutti utilissimi, si direbbe a prima vista. In effetti oggi si può diventare dottori, tanto per dire, in scienza dell’aiuola, in mediazione dei conflitti, in tecnologia del fitness, in scienza del fiore, in benessere animale e influenza del Petrarchismo nella Civiltà Esquimese.
Trentasette corsi di laurea in Italia (dicasi: 37) hanno un solo studente, a questi vanno poi aggiunti altri 66 corsi che hanno meno di sei studenti.
A Siena hanno collezionato un buco di 145 milioni, non pagano le tasse dal 2004. Poi vai a vedere i bilanci e scopri che, per esempio, l’oculato ateneo spendeva 150mila euro l’anno per affittare alcune stanze di lusso con affaccio su piazza del Campo: inutile tutto l’anno, certo, ma nei giorni del Palio, sai che goduria...L’Università di Siena utilizza il 104 per cento del suo bilancio per pagare stipendi. 104, avete capito bene: e per tutto il resto? Niente. Nell’ateneo toscano i tecnici sono più numerosi dei professori. E non è un caso unico:
Palermo, per esempio, ci sono 2.103 professori e 2.530 amministrativi,
a Messina 1.403 professori e 1.742 amministrativi.
La Federico II di Napoli, che nelle classifiche si piazza fra le dieci peggiori Università d’Italia, spende il 101 per cento dei suoi soldi per il personale
L’impressione è che anche le facoltà, come la scuola, negli ultimi anni siano stati concepiti più come ammortizzatori sociali che come luoghi di formazione: non si sa se chi esce troverà un posto di lavoro. L’importante è che trovi un posto di lavoro chi resta dentro.
Dunque è vero che ci vorrebbe una protesta. Ci vorrebbe un Sessantotto. Ma per rivoluzionare l’Università, non per tenerla così com’è. E invece oggi assistiamo a questo strano paradosso: si scende in piazza solo per difendere il sistema, anche quando il sistema non funziona. I riformisti nel palazzo e i conservatori nel corteo. Strano, no?”

UniversiDario ha detto...

Come scritto non ricordo dove (forse in una risposta in un post precedente, comunque con un minimo di pazienza potrei ritrovarla), NESSUNO contesta il fatto che l'università pubblica sia mal gestita, o che abbia delle anomalie strutturali anche gravi, e certamente non siamo noi studenti a negare queste evidenze. Non è nostro compito ne interesse, e nessun vantaggio ci giungerebbe da ciò.


Ma non è questa manovra il mezzo per risolvere questi problemi.
Se mi viene passata la sciocca similitudine, è come se uno avesse una vescica ad un piede, ed il medico gli amputasse l'intera gamba all'altezza dell'anca!


Tagliare i fondi all'università pubblica e sostanzialmente costringerla alla conversione in fondazione privata, e privare della possibilità di studiare migliaia di studenti che non si potranno permettere le tasse non è una soluzione, è solamente una decisione totalmente irrazionale per un paese che abbia ambizioni di crescita e sviluppo.


Vogliamo riportare un esempio a caso?

Io frequento l'università a Pisa, facoltà di ingegneria, corso di laurea specialistica in ingegneria edile architettura: corso quinquennale, laurea magistrale con accesso programmato dal numero chiuso, allineato alle regole comunitarie europee a livello di insegnamenti, ore di lezione e crediti universitari, specializzazione sia in campo ingegneristico che architettonico. Viene reputata da alcuni una laurea "d'elité" (che termine orribile), altri la definiscono in parole povere una"laurea pesante". Insomma, in ogni caso un buon corso di laurea.


Beh, con questa riforma, tale corso di laurea andrebbe incontro alla chiusura, a causa dei tagli di bilancio e dei ricercatori, su cui si basa tale CdL....


E' la soluzione dei nostri problemi?


p.s. certamente non siamo un corso con 1 iscritto, bensì 72 ingressi annuali, programmati dal numero chiuso (ed ogni anno tutti i posti vanno abbondantemente esauriti)

Mattia ha detto...

http://www.firmiamo.it/controlariformagelmini Questo è il sito dove si puo' firmare la petizione. Mi raccomando, spargete in giro questo link

mikiol ha detto...

vi racconto un pò la situazione di trieste. dopo aver deciso un po come agire; dopo aver parlato con il rettore Peroni; dopo aver bloccato le lezioni e deciso di annullare l'inaugurazione dell'anno accademico il 5 novembre;
siamo in tanti, siamo davvero delusi da quella che in tv e sui giornali viene chiamata informazione; abbiamo deciso di organizzarci in lezioni pubbliche nelle piazze più visibili della città, anche allo scopo di sensibilizzare i cittadini sulle conseguenze che può avere la riforma a livello comunale (e non solo studentesco); abbiamo indetto un megacorteo per sabato alle ore 10 da piazza goldoni; per il 29 ottobre il rettore ha deliberato di tenere chiusa qualsiasi istituzione universitaria in segno di protesta.

siamo in tanti, abbiamo voce in capitolo, e vogliamo che le persone non vengano rincoglionite dalle balle populistiche che vengono mostrate in tv durante le interviste alla gelmini.

facciamoci sentire.

Anonimo ha detto...

Ciao,
da Bologna ti segnalo che oggi ci sarà una assemblea pubblica con il rettore e tutto il CDA insieme a studenti, ricercatori e docenti.

Eppoi volevo modestamente segnalarti il nostro blog come facoltà di Scienze Politiche in Movimento:

http://scipolmove.noblogs.org

Grazie
r*

Agostino ha detto...

Sono un lavoratore. Esprimo la solidarietà a chi fa sentire la voce in piazza. Ho scritto nel quotidiano di Varesenews all'indirizzo: http://www3.varesenews.it/comunita/lettere_al_direttore/articolo.php?id_articolo=12430
quanto penso e che qui riporto.
"Egregio direttore,
Un'auto blu con il relativo autista costa sicuramente più di un ricercatore universitario. Per semplicità qui equipariamo i costi. Cosa significherebbe togliere le auto blu e aumentare i ricercatori? Semplice, “UN FUTURO PER IL NOSTRO PAESE IN UN AMBIENTE PULITO“. Solo l’Italia dello spreco si può permettere migliaia di autisti nelle piazze a fare niente mentre aspettano Ministri, Sottosegretari, Onorevoli, Portaborse, Persone al soldo della politica con relative auto pagate con le nostre tasse e non soggette a nessun controllo mentre i laboratori di ricerca necessari per lo sviluppo e il futuro dell’Italia sono vuoti o non esistono nemmeno.
Venerdi 24 Ottobre 2008
Agostino
Varese - Verbania"