venerdì 21 novembre 2008

Manifestazione & Autoriforma

Non mi voglio pronunciare sull'ennesima guerra di numeri, chi segue questo blog sa come la penso. 30.000 (tiro poi corretto a 100.000) per la questura, dai 200.000 ai 500.000 per studenti / sindacati. Quante persone c'erano? Tante, tantissime. Punto.



Ma la manifestazione non si è conclusa li, ma si è trasformata nell'evento di apertura della due giorni di riunione nazionale universitaria per stilare un'autoriforma dell'università. Presupposta l'innaturalità di una cosa del genere (un deputato guadagna indicativamente 20150 euro al mese, un senatore indicativametne 21288. In queste cifre ho escluso i rimborsi per i viaggi. Per informazioni dettagliate pubblicherò il link qua a breve. Uno studente universitario invece paga circa 1500 - 2000 euro l'anno), riporto i documenti scaturiti dall'assemblea plenaria tenutasi presso la Sapienza di Roma.
  • Introduzione assemblea plenaria [leggi]
  • Report WorkShop Didattica [leggi]
  • Report WorkShop Welfare [leggi]
  • Report Workshop Ricerca [leggi]
Questi documenti ed ulteriori informazioni possono essere trovate sul sito www.uniriot.org


[addendum]

come promesso, ho realizzato un post con una sintetica analisi degli stipendi dei parlamentari, e l'ho pubblicato sul mio blog personale appena aperto.
Inutile dire che, essendo un blog personale, vi analizzerò le cose più disparate.
Non pretendo di esser un Grillo o un Travaglio, ma spero qualche informazione utile di potervela fornire anch'io :)

Dario

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Devo dire che mi fa piacere coglire uno spiraglio di attività intellettuale e pratica in alcune realtà studentesche, orientate a dare una svolta positiva e concreta alla protesta con proposte che vanno nella giusta direzione di fare conoscere al ministro e alla gente quello che secondo gli studenti si può fare per migliorare la situazione delle università. Forse non tutte accoglibili o condivisibili ma, perlomeno vedo interesse per la soluzione dei problemi. Come genitore e come persona ne sono compiaciuta: vi ringrazio per la svolta positiva e propositiva che avete dato alla protesta.
Antonietta

Anonimo ha detto...

SABATO
29 NOVEMBRE

GRANDE MANIFESTAZIONE
A MILANO

Genitori, bambini, insegnanti insieme
in difesa della Scuola Pubblica

concentramento 14.30
Lima - P.ta Romana - P.le Baracca;
partenza 15.30;
ARRIVO IN PIAZZA DUOMO

Info:
Viva la scuola

Anonimo ha detto...

Il Comitato Genitori-Docenti di Sesto San Giovanni propone per

Domenica, 7 Dicembre 2008

in occasione della prima de La Scala a Milano
un grande coro per la scuola pubblica.


Appuntamento: ore 16:30 - P.zza della Scala
Davanti all’entrata della Galleria Vittorio Emanuele

Cerchiamo bande, suonatori/suonatrici, fiati e fisarmoniche, cori e corali, tenori,
soprani e mezzi soprani per guidarci nel canto.

DO RE MI LA SCUOLA È QUI
Comitato Genitori-Docenti in difesa della qualità della scuola Pubblica di Sesto S.G.

http://vivalascuolainfo.blogspot.com/2008/12/do-re-mi-la-scuola-e-qui.html


vivalascuolainfo@libero.it

UNISTAT ha detto...

ABOLIRE IL VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO.

La Costituzione italiana non dice che la Repubblica promuove i laureati ad ogni costo. Parla di «capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi»: soltanto loro vanno sostenuti. Se il "mercato" tiene sempre meno al "titolo", è perché il titolo è sempre meno vicino alle professioni, al cambiamento, al mondo globale, alle reali capacità e conoscenze dell'individuo. Se la laurea vale così poco, un modo per aiutarla è quello di eliminare la finzione che invece valga molto solo perché lo dice la legge. Il valore legale del titolo di studio è il principale muro che si oppone ad un sistema fondato sul merito. Professionalità, anzianità, esperienza, formazione permanente e non carta appesa in salotto per dire basta all’illusione che nella vita sia sufficiente studiare(!?) una volta sola per fare "carriera" sempre! Una laurea con valore legale è il lasciapassare per un’altra colossale finzione: che studiare alla Bocconi, alla Sapienza o a Roccacannuccia sia la stessa cosa.
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DOPO LA «FREGATURA» DEI 40euro STANZIATI PER IL RINNOVO DEL CCNL, ADESSO ATTENZIONE AI CONTRATTI INTEGRATIVI!
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Prima la beffa, adesso pure l’inganno! Ne ha parlato la televisione di Stato, ne hanno scritto tutti i giornali e ne abbiamo discusso anche noi su queste pagine. Tutti ricorderanno i famigerati “dottori” della "San Pio V" e di altre pseudo-università più o meno telematiche! Tutti ricorderanno la trasmissione di Rai Tre “Report” nella quale si denunciava il business delle lauree facili per militari, poliziotti, carabinieri, finanzieri e ministeriali. Lauree ottenute, o meglio “comprate in offerta promozionale”, senza il ben che minimo sforzo, se non quello economico, nel giro di pochi mesi, in barba a chi sui libri e nelle aule universitarie ha sudato sette camice per arrivare a quello che un tempo era considerato un ambito traguardo! Ebbene, dopo aver finanche premiato i novelli “dottorini” con borse di studio e centinaia di ore di permesso/studio - alle spalle di impiegati meno studiosi che continuavano a portare avanti, oltre alle loro, anche le pratiche dei colleghi universitari - talune pubbliche amministrazioni, di concerto con le organizzazioni sindacali, adesso si apprestano a spalancare le porte delle progressioni di carriera non al merito ed alla produttività, non a chi lavora, non alla capacità e alla competenza, ma a chi presenta il “pezzo” di carta! La forzatura più evidente la si registra nell'Area Funzionale III del comparto ministeri, (ex Area C con le posizioni economiche C1, C1s, C2, C3, C3s) laddove non avviene, come fatto in precedenza, una trasposiozione sistematica tra vecchie e nuove posizioni economiche (Esempio: C1->F1, C1s->F2, C2->F3, C3->F4, C3s->F5, ecc, ecc), ma si crea uno sbarramento (alla Fascia retributiva F4) che solo chi ha il "sudato" pezzo di carta potrà superare, anche stavolta senza il benché minimo... "sforzo"! Questi sono "i concreti strumenti" introdotti dal Ddl-Brunetta per la riforma delle pubbliche amministrazioni? Questi sono i metodi di incentivazione della produttività e della qualità della prestazione lavorativa? Questi i "criteri oggettivi" per misurare il contributo ed il rendimento del singolo dipendente pubblico? Questo è premiare i più capaci e meritevoli? La consegna delle future carriere dirigenziali ai "laureati last-minute" sta solo celebrando un funerale già da tempo annunciato, quello della Pubblica Amministrazione!
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P.S.
Ci scrive un lettore: «La prima volta che sono andato negli Stati Uniti, dopo la laurea, mi sono firmato "Dr" per fare il figo ed un mio interlocutore mi ha chiesto: "in quale ospedale operi?". Ed io: "no... beh... ho la laurea in scienze della formazione!" Al che lui si è messo a ridere e mi ha detto: "qui in America chiamiamo Doctor solo chi è medico"!».
Caro amico lettore,
se il suo "interlocutore" un giorno avesse la malaugurata sorte di vennire a fare un giro per i corridoi di uno dei tanti, forse troppi, ministeri italiani, avvertirebbe la strana sensazione di stare in una corsia di ospedale, non tanto per la lenta agonia in cui versa ormai da troppo tempo la Pubblica Amministrazione, quanto per la moltitudine di dottori, dottoresse e adesso pure dottorini che vi... "operano" !

uniroma.tv ha detto...

Al seguente link potrete visualizzare il servizio dal titolo "Cose, Caos, Caso, ovvero, scegliere l'Università" riguardo alla presentazione della ricerca svolta dalla Facoltà di Sociologia della Sapienza sui meccanismi che portano gli studenti a scegliere tra le varie università e il mondo del lavoro.

http://www.uniroma.tv/?id_video=16187

Ufficio Stampa di Uniroma.TV
info@uniroma.tv
http://www.uniroma.tv

Michela ha detto...

Vuoi comprare una laurea?
Segnalo questo blog dove una ragazza è riuscita a comprare una vera laurea italiana.

http://comprarelaurea.wordpress.com